Rosanna Cutrone – Frasi sulla Natura
E anche questo mese di marzo volge al termine e dopo pioggia, vento e freddo sembra volersi far perdonare per le sue pazzie salutandoci con una bella giornata di sole. Arrivederci mese pazzerello.
E anche questo mese di marzo volge al termine e dopo pioggia, vento e freddo sembra volersi far perdonare per le sue pazzie salutandoci con una bella giornata di sole. Arrivederci mese pazzerello.
La natura ha davvero molto da darci e da dirci: i fiori ci parlano con il loro profumo, la dolce luna e la neve con il loro candore, ed il fiero sole con il suo calore; anche in una conchiglia puoi sentire il mare, ed ogni stella del cielo ci porta sognare, e che dire della pioggia sempre disposta ad aiutarci e rinfrescarci, e del vento a coccolarci… Potrei continuare all’infinito! Tutto ciò che ci circonda è più bello di quanto l’avremmo mai sognato, questo è il segno di quanto Dio ci ami e ci ha amato!
È qui che mi voglio fermare. Voglio guardare questo immenso mare azzurro, questo immenso cielo blu, dove il vento soffia, dove il mare accarezza i miei piedi, dove il sole mi scalda. Che bella sensazione sto provando, quanto vorrei che questo non finisse mai.
Mi giro verso la finestra, chiusa e riflessa nel vetro riesco a vedere la mia immagine. Guardo oltre. Il vento sta muovendo bruscamente i rami degli alberi. Non hanno più nemmeno una foglia indosso, ma presto si rivestiranno di nuova vita. Intanto mi permettono di guardare alle loro spalle, ancora più lontano. Riesco a scorgere i lineamenti delle colline e delle luci a fondo valle. Con l’avanzare dell’oscurità si fanno sempre più brillanti, affermando insistentemente la loro presenza, quasi a voler fare a gara con le stelle. La prima si è già affacciata sul nostro cielo e come me sta ammirando una sera di inizio primavera, dove la brezza porta con sé l’odore della voglia di rinascere e ricominciare.
Certe volte la paura non ci permette di osservare i colori dell’arcobaleno, portandoci a restare ancorati sul grigio delle nuvole attorno.
Tutti i fiori di un prato non hanno la bellezza del sorriso di un bambino.
Un raggio di sole impiega otto minuti e venti secondi nel percorrere centocinquanta milioni di chilometri per scaldarti la pelle. Almeno un grazie, no?