Rosanna Cutrone – Ricordi
Ricordo le primavere di quando ero bambina, quando le giornate erano allietate dalle rondini in cielo e dal profumo dei fiori. Ora anche la primavera non è più la stessa, è sempre più anomala, come le persone.
Ricordo le primavere di quando ero bambina, quando le giornate erano allietate dalle rondini in cielo e dal profumo dei fiori. Ora anche la primavera non è più la stessa, è sempre più anomala, come le persone.
Ogni rumore, ogni colore, ogni nota musicale ci porterà inevitabilmente a avere dei ricordi.
I ricordi sono come granelli di sabbia che vengono costantemente tenuti freschi dalle onde del mare.
Legato ad una voce, inconfessabili ricordi ti frustano l’anima ed ogni singola parola riecheggia nella mente. Emozioni trasportate silenziosamente per dar voce al cuore ed ogni volta quel tuo sospirare dona gioia e dolore. Senso d’appartenenza e mancanza. Sensazioni che scorrono lungo un filo che ci incatena l’anima, mentre la voce rimana lontana, un filo, dove scorreva il nostro amore.
I ricordi volano e vanno lontano, credi che facciano parte del passato, poi comprendi che non sono ricordi, ma parte di te: non ti lasciano mai, ti seguono ovunque tu vada.
I ricordi dolorosi sono come ombre, che ci seguono e con le quali spesso siamo costretti a convivere.
I ricordi devono rimanere tali, non permettere mai che si leghino con il presente diventerebbero ossessioni.