Rosanna Russo (RosEgypt) – Frasi sulla Natura
Splende in alto la luna e lieve carezza di vento chiude le palpebre al giorno.
Splende in alto la luna e lieve carezza di vento chiude le palpebre al giorno.
Il mio splendore è troppo grande per immetterlo nella luce dell’universo. Credendo di raddoppiare o rendere eterna la forza e la bellezza della vita, il programmatore ha condannato se stesso insieme alla creazione e le sue amate creature, un corto circuito di incalcolabili dimensioni e definitivo annullamento. Non lo sto facendo io, ma la volontà che lo immette sconsideratamente nel Sistema.
La primavera lascia andare le sue farfalle sugli ultimi fiocchi di neve che si sciolgono al suo primo tepore.
La cengia fa paura (…). È vertiginosa, verticale, scura, bagnata. Ti sfida ma io non la sfido perché è la montagna che amo e quindi la rispetto.
Alcuni dei momenti più importanti della mia vita li ho passati da solo, in mezzo alla natura, attorniato da opere che l’uomo può soltanto graffiare.
L’incubo di Oklahoma: dopo l’azione devastante del tornado-mostro, la quiete si manifesta ancora debole e incerta in mezzo alle rovine e alle devastazioni, riportando terrore e panico tra i sopravvissuti e disorientamento e dolore nei cari e familiari dei trapassati, perché sanno che un disastro del genere non è stato il primo e, sfortunatamente, non sarà l’ultimo di tanti altri che potranno produrre conseguenze simili o ancora peggiori.
Togliere per dare è sempre egoistico. Chi riceve, riceve un vestito regale, e il cielo gioielli senza valore, ma non cambia quello che era prima. Questo vestito lo copre solamente, e brucia in un inferno costruito con la luce. Un Padre, per amore, forse scambia i ruoli perché i suoi figli godano nel paradiso di sangue. Converte il bene con il male, e il male con il bene, ma l’essere non ha forme da cambiare, è una legge che l’apparenza non inganna. Cambiare l’essere è odio, volontà distruttiva, che nemmeno la croce può mutare. Questa conoscenza improvvisamente è usata per depredare ed avere, mutare l’essere in qualcosa che la natura non può sostenere. Per guardare la propria immagine e non vedere la vera forma del futuro, anche se le sue tracce si vedono guardando attentamente. Così, il sapere di macellare lo spirito per cambiarsi d’abito, da dove arriva? Usarlo in questo modo, inappropriato, di parte, mette Dio e gli angeli sotto una nuova luce: queste conoscenze le hanno avute da altri, in un tempo che il cielo non ricorda. Non fuggono dalla loro vera essenza neanche in questo modo. Soprattutto, neanche in questo modo. L’acqua nuova del mutamento ha raddoppiato la velocità del moto degli atomi, e questa bellezza infine, brucerà il mondo che Dio e gli angeli vogliono per sempre, e loro stessi non potranno fare a meno di vedersi come l’unico male che volevano distruggere vedendolo solo al di fuori di loro. Il Paradiso sarà la… perdita definitiva.