Rosaria Brancato – Comportamento
Giudicare senza conoscere? Che mediocrità! È l’invidia di difetti che solo pochi fortunati hanno trasformato in qualità.
Giudicare senza conoscere? Che mediocrità! È l’invidia di difetti che solo pochi fortunati hanno trasformato in qualità.
L’ipocrisia è una maschera letale tanto per chi la subisce quanto per l’ipocrita in questione.
Brucio sempre tutto quello che mi circonda. Mentre Re Mida trasformava in oro tutto ciò che toccava, io trasformo in cenere tutto quello con cui ho un contatto, anche superficiale. Brucio tutto per la paura di bruciarmi.
Viviamo di apparenze, non ci sforziamo di guardare dentro… forse siamo presi troppo dal nostro…
Spesso crediamo di ottenere risultati stando in prima fila, alzando la voce o gonfiando il petto. Il più delle volte questi atteggiamenti non servono. Mettersi in ultima fila, restare in silenzio, abbassare lo sguardo, non sono sinonimo di debolezza o di sconfitta. Producono effetti “devastanti”.
Ci si stanca a cercar sempre il riposo.
Io che sono solo un grandissimo casino, lo sono nella mente, nel cuore e nell’anima. Io così sicura di me e allo stesso tempo la confusione totale. Io che spacco il mondo in due ma crollo di fronte ad una sciocchezza se essa mi arriva dritta al cuore. Io che non sono nessuno, ma so di valere per chi conta per me. Io piena di “se”… si… di quei “se”… che non accetto mai dagli altri perché io sono per il si e per il no. Io che chiedo chiarezza e coerenza alle persone e poi mi trovo sempre a combattere con i “non lo so” della gente. Io che mi sono rotta le palle di veder elevare bugie sulle vette più alte sopra a verità che andrebbero gridate al mondo. Io che prima piangevo per una parola storta, oggi so che tutte le parole storte, le parole di troppo, le parole di chi “non sa un cazzo” meritano solo una risposta: “vaffanculo”!