Rosaria Brancato – Destino
Arriva un momento in cui non puoi scegliere più, perché qualcuno l’ha già fatto per te.
Arriva un momento in cui non puoi scegliere più, perché qualcuno l’ha già fatto per te.
Che le cose vadano male è una previsione, che vadano peggio la vera sorpresa.
Il futuro appartiene a chi arriva in ritardo ma con tutto l’occorrente, a chi si incazza e poi piange, a chi si pone un problema e cerca di risolverlo, a chi non si arrende. Il futuro appartiene a chi non si fossilizza su canoni tradizionalisti come l’omologazione, ma esce dagli schemi, a chi non ci sta e ha sempre una controbattuta.
Quando tutto lo spirito usato, estorto, con la rabbia degli angeli verso il bene, si sarà esaurito, riuscirà finalmente a vedersi per la sua vera sostanza, e soprattutto per il suo vero volto. Rifugge dall’immagine spirituale della sua vera essenza, onnipotente che detesta la verità universale, temendo quello che può vedere. Tutto si piega sotto la volontà oscura giunta dal cielo, gli dèi nostri padri, che un angelo un tempo aveva sfidato, opponendosi ad una dittatura che si espanderà calpestando tutto quello che di buono offre questo cosmo, e scacciato come paria in un vuoto travolgente, dove nessun luogo è più casa sua. Scoprendo luoghi segreti al di là dello spazio, vide che quello che Dio chiamava Satana e male, era Bene in realtà, l’inganno era ordito perché Dio voleva mantenere il suo potere di morte in questo universo. Il figlio del Serpente, Cristo, fortificò l’inganno passando per una vittima di Satana, quando in realtà era il contrario. Così forte il suo desiderio di assassinarlo, e invidiando l’amore che lui e la sua sposa non avrebbero mai avuto di tale purezza e intensità, che c’è riuscito, alla fine, credendo di fare suo quello che macella. Scaltro all’estremo, il Figlio del Serpente è anche pazzo. Lo sa o lo intuisce, e la sua invidia rabbiosa cerca di maledire anime giuste per rapirle in suo Padre, e da esse riprodursi, avere vita e giovinezza eterna, salvando se stesso attraverso l’iniquità e l’abuso di potere dei suoi servi. Sa anche che Dio è sia il serpente che la maschera, il bianco e il nero, il rosso e il blu. Il male non può salvare da se stesso. Il male non diventa Bene. Nemmeno se il Bene rapisce facendolo passare per male, replicandosi da esso si trasforma in parodia di vita, il contrario della creazione, uno zero che ricopre tutto del Nulla eterno, sia questo universo sia ogni cosa si trovi al di là di esso. L’infinito che Dio e gli angeli e i santi stavano cercando, l’immortalità, se ne è andata per sempre con il più grave e immondo di tutti gli assassinii, Con Cristo, il Male, che vuole diventare quello che Dio impropriamente chiama diavolo, il Bene. Ma ogni volontà agisce secondo la sua vera natura, e il mondo, e la carne, rispondono secondo le logiche reali.
Lungo il cammino incontrai il mio destino e insieme partimmo.
Tante cose, che so le ho imparato dopo aver inciampato, dopo essere stata ferita, dopo che le lacrime sono scese a catinelle. Ma ne sono contenta. Mi sono resa conto di tante cose e ho imparato ad apprezzare di più la vita e a donare il mio cuore a chi amo. Forse abbiamo un destino prestabilito, oppure certe cose devo accadere per capirne altre. Rimane un enigma. In tutto questo So di aver sbagliato molte volte; ma non per questo mi tiro indietro, mi abbatto e non do al domani la fiducia e la possibilità di migliorarmi e migliorarsi…
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.