Rosario Cauchi – Comportamento
Quando il debole soccombe al più forte, spera sempre di trovare un alleato nella coscienza di quest’ultimo; ma trova quasi sempre la porta chiusa.
Quando il debole soccombe al più forte, spera sempre di trovare un alleato nella coscienza di quest’ultimo; ma trova quasi sempre la porta chiusa.
Quando conosciamo qualcuno tendiamo a raccontare poco a poco quella parte di noi che teniamo…
Non sopporto chi fa del qualunquismo una forma di vita, chi troppo spesso dice: “te l’avevo detto”, chi crede in Dio e poco in se stesso, chi “ama” per non restare solo, chi guarda in casa d’altri e non vede un palmo dal suo naso, chi fa la morale e non si guarda allo specchio, chi aspetta la notte per avere consigli e si alza ancora più depresso… non sopporto chi non sopporta, per questo sono in conflitto con me stesso.
Per donare un po’ di bene bisogna donare un po’ di male, è vero. Ma…
Io sono come sono, potrò forse migliorare, ma io sono io e nessuno può cambiarmi, neanche per amore.
Quando guardiamo una persona, in realtà non vediamo quella persona: pensiamo soltanto di vederla. Quel che vediamo è qualcosa che abbiamo fissato nella nostra mente. Riceviamo un’impressione e ci atteniamo a quell’impressione, continuando a guardare quella persona attraverso il filtro di quell’impressione. E questo lo facciamo quasi con tutto.
Non è sera che la persona intelligente vada a letto senza avere imparato qualcosa in più di quanto sapeva il giorno precedente. È solo in questo modo che aumenta vieppiù il bagaglio delle sue conoscenze…