Rosita Matera – Felicità
Pensai, e vidi crescere erba nel campo della speranza, realizzai, e su quell’erba vidi fiorire l’albero della gioia.
Pensai, e vidi crescere erba nel campo della speranza, realizzai, e su quell’erba vidi fiorire l’albero della gioia.
Mi chiede “quanto sei felice?” “Nove” – Rispondo. “Perché nove?” “Non di meno perché ho imparato a vedere motivi di felicità ovunque; non di più, perché lascio sempre una porta aperta a ciò che deve arrivare”.
Mi dispiace ma io sono felice. Mi dispiace ma io sono una persona serena. Mi dispiace ma io vivo bene dove sto e con chi sto. Mi dispiace deludervi ma la mia vita ha un’importanza troppo superiori alle vostre chiacchiere!
Non affidare mai la tua felicità nelle mani di qualcun altro… potrebbe chiudere i palmi e non riaprirli mai più.
La felicità non è un cielo sempre sereno, ma anche un arcobaleno dopo la tempesta.
Felicità allo stato puro. Quella felicità che non dipende da nessuno, che ti sveglia la mattina e ti addormenta la sera, che non dici a voce alta per paura di perderla nell’aria. La sento in ogni atomo, la vivo ad ogni respiro. E sono finalmente fiera di me.
Penso che la felicità la sentano entrambi, che ci sia un emozione, a volte quello che per te è felicità per l’altro è solo un tiepido fuoco. Ma voglio credere che almeno per un attimo entrambi abbiano sentito che essere insieme, guardarsi negli occhi avesse il significato di felicità.