Rosita Matera – Frasi Sagge
A volte, nei sentieri solitari sentiamo suoni che avevamo riposto, vediamo i colori che avevamo dimenticato, troviamo le parole che avevamo smarrito.
A volte, nei sentieri solitari sentiamo suoni che avevamo riposto, vediamo i colori che avevamo dimenticato, troviamo le parole che avevamo smarrito.
Non cercare negli altri i tuoi difetti.
Non far si che oggi sia un giorno qualunque, che domani sarà il risultato di ciò che farai oggi.
Come sabbia tra le dita sospira il vento dell’Anima…
Intendo esaminare qui i ricordi di esperienze estreme, di offese subite o inflitte. In questo caso sono all’opera tutti o quasi i fattori che possono obliterare o deformare la registrazione mnemonica: il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.Qui, come in altri fenomeni, ci troviamo davanti a una paradossale analogia tra vittima e oppressore, e ci preme essere chiari: i due sono nella stessa trappola, ma è l’oppressore, e solo lui, che l’ha approntata e l’ha fatta scattare, e se soffre, è giusto che ne soffra; ed è iniquo che ne soffra la vittima, come invece ne soffre, anche a distanza di decenni. Ancora una volta si deve constatare, con lutto, che l’offesa è insanabile: si protrae nel tempo, e le Erinni, a cui bisogna pur credere, non travagliano solo il tormentatore (se pure lo travagliano, aiutate o no dalla punizione umana) ma perpetuano l’opera di questo negando la pace al tormentato.
L’età avanza. Pazienza, ne metterò un po’ in ghiacciaia da consumare in tempi migliori.
Silenzio per amare, silenzio per vergogna, per sacrificio; silenzio per piangere, per udire e osservare, silenzio per ascoltare i pensieri, per apprezzare un progresso, per superare un dolore, per parlare da soli e per ricordare che non siamo soli, silenzio per fantasticare, per regalare un gesto, per accogliere un sorriso, silenzio per rispetto, per gratitudine, per dignità… Questo silenzio non sta mai zitto.