Rossana Emaldi – Comportamento
Quando ci si scontra, buona regola sarebbe non giungere a male parole, perché lo scontro diventa insanabile.
Quando ci si scontra, buona regola sarebbe non giungere a male parole, perché lo scontro diventa insanabile.
Se si spargesse la voce che leggere è una masturbazione intellettuale, forse i ragazzi leggerebbero di più.
Dovresti far prendere un po’ d’aria al tuo cervello. A tenerlo sempre in mezzo alle…
Assai acquista chi perdendo impara.
Non devi occupare il suo letto, ma la sua mente.
Quando metto limiti alla mia pazienza faccio un’opera di compensazione verso chi non ne mette alcuno all’invadenza!
Scrivere significa esprimere ciò che, timidamente, non riesci a pronunciare, racchiudere in dolci parole tutto il tuo amore, esprimere sentimenti repressi da tempo e dichiararsi con la persona amata. Significa essere quello che, nella realtà, non riesci ad essere… un po’ per timidezza, un po’ per pigrizia. Scrivere significa raccontare storie rinchiuse nell’anima e riuscire a trovare le parole giuste quando tutto sembrava perso. Significa dedicare poesie, scusarsi con parole meravigliose, pentirsi per gli errori commessi, raccontare la propria vita su un foglio bianco. Scrivere vuol dire macchiare quel foglio di sentimenti rinati, cuori risorti, anime innamorate, rabbie, pianti, sorrisi, legami persi, amicizie ritrovate, ogni frammento di emozione. Scrivere significa emozionarsi, mentre la tua anima scorre su questo foglio macchiato di inchiostro colorato e mentre rileggi la tua vita, candida, bellissima vita. Scrivere è ridere, ridere quando tutto sembrava abbandonato e quando ogni cosa si anneriva per le più futili sottigliezze. Perché scrivere è anche un po’ questo: ritrovare, nel grigio più assoluto, una fetta di arcobaleno. E perché scrivere vuol dire, nella sua più semplice banalità, ritrovare se stessi. Perché, seppur dentro mi senta morire, scrivere significare ricominciare a vivere… vivere per me stessa, vivere per gli altri!