Rossana Emaldi – Figli e bambini
Una mamma attenta non ha bisogno di interrogare il proprio figlio, le basta osservarlo.
Una mamma attenta non ha bisogno di interrogare il proprio figlio, le basta osservarlo.
È difficile lasciare libero il cammnino dei nostri figli.
Al mio ricordo, al tuo ricordo, al mio pensiero, al nostro interminabile battito di ciglia. La mia paura, il mio progetto, il tuo domani, scolpiti per sempre nella catena della mente. Tutto in un sogno, nel buio della lunga notte. Ora solo speranze, ora ancora domande, ora e sempre sete di risposte. Ed io ancora lì, attaccata a quel battito di ciglia, che ti guardo crescere, abbracciata a te, avvolta nella nostra nuvola d’amore. Non temere nulla angelo mio, la vedi quella luce? È verso quel punto che dobbiamo volare.
Vagando nei sentieri della mia anima incontro sempre l’essenza della mia vita. Quell’essenza sei tu mamma.
Nella voce schietta dei bambini è racchiusa la poesia del Natale: dai loro canti scorre la bontà, che come fiume d’amore rompe gli argini della diffidenza, donando un frammento d’incanto anche a chi ha dimenticato il proprio candore.
Se vuoi essere innocente come un bambino, usa gli occhi per guardare e non andare oltre!
Le nuvole non si dovrebbero mai fermare sul nostro cielo, ma fare passaggi veloci e…