Rossana Emaldi – Figli e bambini
Una mamma attenta non ha bisogno di interrogare il proprio figlio, le basta osservarlo.
Una mamma attenta non ha bisogno di interrogare il proprio figlio, le basta osservarlo.
Vorrei essere come quella bambina che quando cade sì piange, ma dopo poco riprende a giocare.
La maestra è come una nuvola, che raccoglie per tanto tempo le goccioline d’acqua, che sono i suoi alunni e poi li osserva scendere nel mondo con tristezza.
Il figlio è come un ramo di un albero, se l’albero è perfetto anche il ramo lo sarà.
I respiri delle mamme sono in realtà, dei continui sospiri. Sospiri di sollievo, di sorpresa di dolore o felicità per questi nostri figli.
Una madre per un figlio commette perfino delle follie, delle assurdità. In nome di questo amore indescrivibile.
Ero un bambino, cioè uno di quei mostri che gli adulti fabbricano con i loro rimpianti.