Rossana Emaldi – Frasi d’Amore
L’amore è un fiore meraviglioso, ma occorre saperlo cogliere con delicatezza.
L’amore è un fiore meraviglioso, ma occorre saperlo cogliere con delicatezza.
È questo l’amore? È così? Le cose che vanno a posto da sole. Per incanto. Un puzzle di un miliardo di tessere che un attimo prima è un mucchio enorme di pezzi di cartone grigi da una parte e colorati dall’altra, una promessa impossibile da mantenere di forme e di colori. E un attimo dopo un castello incantato in una foresta, o una barriera corallina piena di pesci di tutte le forme e di tutti i colori. E ti chiedi come mai non l’hai mai visto prima, che i pezzi si incastravano così bene. Come hai fatto a non vedere in quel mucchio di pezzi il puzzle finito. E non è costato fatica. Ma allora perché succede così di rado? E allora anche toccarsi, baciarsi diventano la cosa più semplice e naturale del mondo. Sembra quasi che le mani sappiano da sole dove andare. Le tue e le sue. Non c’è bisogno di guidarle. Allora è così essere innamorati. È il mondo che gira in perfetta armonia con te. È essere seduto al bar con il sole che ti scalda ma non troppo, e vedere che tutto, tutto, ma proprio tutto, le persone nella piazza, le nuvole nel cielo, gli sbuffi di vento, i colombi che becchettano, le formiche che trasportano le briciole sono al posto giusto. Che anche quella pietruzza incastrata tra un cubetto di porfido e l’altro deve essere proprio lì e non in un altro posto. È così semplice. E così difficile.
Il mio sogno è aperto se vuoi entrare.
Prima di chiedermi cosa ho, guarda bene a cosa hai tu, hai il mio cuore…
L’amore quando inizia sono tutti due meravigiosi. Quando finisce invece, quasi sempre uno dei due era un bastardo.
Un giorno il cervello disse al cuore: “perché mi fai sempre innamorare della persona sbagliata?”…
Sono sola su un tavolo.Nella stanza le urla mi penetrano dentro.Tremo.Ho paura. Sono all’orlo del tavolo.Le urla si avvicinano sempre di più.Resto immobile. Non voglio rompermi.Non desidero cadere.Eppure anche non volendo mi avvicino.Sempre più in bilico.Prossimo alla fine.Sento dei passi.Qualcuno si avvicina a me. (Prendimi!)Continua ad andare svanendo fra le urla.Continuo a tremare.Dalla stanza accanto una musica.La melodia mi pervade l’animo.Malinconiche note jazz si infrangono sul mio fragile essere.Il ritmo incalza.Traballo, la musica mi spinge.Non voglio cadere.Attimi eterni.La musica termina.Nella stanza nessuna musica. Nessun tavolo.Nessun bicchiere.