Rossella Porro – Dillo in sei parole
Arde la penna dell’anima inquieta.
Arde la penna dell’anima inquieta.
Triste: passato remoto del verbo vivo.
Chi coltiva erba… probabilmente la spaccia.
Che ironia è l’essere ironici sulla pelle degli altri e al quanto permalosi della propria.
Passiamo la vita a sprecare tempo, parole, come se ci dovesse essere sempre un domani per porre rimedio agli errori commessi. Poi arrivano d’improvviso quegli attimi, come schiaffi sulla faccia, che ci ricordano che il tempo è prezioso e non chiede permessi per correre via.
E tutto ciò che sono è racchiuso nei tuoi occhi.
Io sono la regina di picche.