Rossella Porro – Stati d’Animo
Si muore non una, ma mille volte quando a ferire è la mano che prima stringeva la tua.
Si muore non una, ma mille volte quando a ferire è la mano che prima stringeva la tua.
Tanti perché, poche risposte e intanto viene sera.
Io ho bisogno di qualcuno che mi scaldi il cuore, coi suoi abbracci, coi suoi sorrisi, con la sua voglia di starmi vicino. Ho bisogno di qualcuno che mi trasmetta serenità, che sappia ridere guardando un film, che si emozioni davanti a un cucciolo appena nato, che si sappia mettere in gioco ogni volta che la vita presenta degli ostacoli e soprattutto che sia in grado di affrontare le difficoltà tenendo sempre la mia mano.
L’intelletto si accresce con le nozioni ma si affina con le emozioni, poiché queste ci aprono un varco tra il capire e il pensare: il sentire.
Passa tutto, ma la malinconia resta.
Avete presente quando una storia finisce? In certi istanti c’illudiamo di abbandonare il ricordo, ma durante qualche notte insonne lo rievochiamo per scuotere il cuore inerme e l’anima persa.
Davanti allo specchio mi soffermo a guardare il mio viso per cercare lo sguardo fiero di quella donna idealista, caparbia, sorridente alla vita, fiduciosa verso gli altri ma… non lo vedo più e, intuisco il perché le ferite inferte, le delusioni subite, i grandi dolori hanno cancellato quello sguardo lasciandone uno opaco come questa mia vita insulsa.