Rossella Porro – Tempi Moderni
Tutti a consolare le lacrime del coccodrillo ignorando i figli che si è divorato: che tempi!
Tutti a consolare le lacrime del coccodrillo ignorando i figli che si è divorato: che tempi!
La pubblicità promuove quel divino scontento che spinge la gente a migliorare il proprio status economico.
L’antimoderno è quell’uomo che comodamente in poltrona sogna le scomodità del passato.
Di tutti gli uomini nessuno mi è più noioso di quelli pieni di supponenza. Quando…
Tutto quello che devi fare è chiamarmi; sarò tutto quello di cui hai bisogno.
Anche alla bontà si chiede che sia giusta.
Per favore smettiamola. Smettiamola di prenderci tutti in giro con Facebook, Whatsapp e stronzate varie. Smettiamola di pensare che un “mi piace” sia più importante di un “ti voglio bene”, che un messaggio “chilometrico” sia più emozionante di una lettera scritta a mano, con indirizzo, città e francobollo. Abbiate le palle di andare di andare dalla persona che vi piace, dall’amico con cui avete discusso, dal genitore deluso, e parlate. Cazzo, parlate. La bocca, gli occhi, le mani non servono per digitare o guardare uno schermo, servono per baciare, guardare, toccare. Basta volerlo. E smettiamola di prendere sempre la strada più semplice con un messaggio, un cuore in bacheca e cavolate varie. Smettiamola. Apriamo gli occhi e allontaniamoci dalla monotonia e dalla banalità. Guardiamole le persone. Negli occhi.