Rosy Scudieri – Comportamento
Nessuna parola gridata può superare il suono assordante di uno sguardo.
Nessuna parola gridata può superare il suono assordante di uno sguardo.
La mia vita, tu, uomo, padre, fratello, marito, compagno, amico se vuoi dipingerla con me portami rispetto, usa il pennello più sottile e i colori più delicati, non imbrattarla con le tue sporche mani perché la vita di una donna è preziosa, quella che maltratti è quella stessa che ti ha partorito, tua sorella, tua amica o semplicemente una donna che per caso incontri, e tu non hai nessun diritto a portarle via la dignità, la serenità, la libertà di fare di quella tela bianca un meraviglioso dipinto.
Dal momento che mi trovo sulla riva del mare, dal mare posso imparare. Nessuno ha il diritto di pretendere dal mare che sorregga tutte le imbarcazioni o di esigere dal vento che riempia costantemente tutte le vele. Così nessuno ha il diritto di pretendere da me che la mia vita divenga una prigionia al servizio di certe funzioni. Non il dovere prima di tutto, ma prima di tutto la vita! Come ogni essere umano, devo avere diritto a dei momenti in cui posso farmi da parte e sentire di non essere solo un elemento di una massa chiamata popolazione terrestre, ma di essere un’unità che agisce autonomamente.
Devo smetterla di essere così dura con me stessa e così accondiscendente con gli altri, non faccio altro che farmi male da sola. Tutto questo non ha senso!
Dimentico tutto dappertutto, mi chiedono dove ho la testa. Io risponderei: dove vorrebbe stare anche…
Dimmi chi ti stima e ti dirò quanto vali.
C’è chi si accontenta del corpo, io non mi accontento, prendo tutto: mente, cuore, anima,…