Sabrina Ducci – Anima
E sono di nuovo qui ad ascoltare la mia anima che parla di se, mentre questo foglio si riempie di parole e nell’aria si espande il profumo d’inchiostro.
E sono di nuovo qui ad ascoltare la mia anima che parla di se, mentre questo foglio si riempie di parole e nell’aria si espande il profumo d’inchiostro.
Là dove ci si perde nell’infinito la mia anima sa che un giorno tutto ritornerà…
Serve uno specchio, per non vedersi.
Chi riesce a far tremare la propria anima con un brivido nato dalle altrui emozioni, è persona di inestimabile bellezza.
La fame sono io. Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’autopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.
Solo nell’amplesso dell’anima con il Creato, il finito si perde nell’infinito, l’impossibile diventa possibile e l’anima da crisalide si tramuta in farfalla.
C’è un momento nella vita in cui ti senti padrone del mondo ed è quando sei in pace con te stesso, quando riesci a sentire il tuo cuore e ne percepisci le semplici emozioni, e rispecchiandoti nella tua anima ti riconosci.