Sabrina Ducci – Destino
Lentamente e con saggezza, la paziente opera del tempo mostra le trame di un futuro che prende forma davanti al mio sguardo e mi trovo ad essere spettatrice e protagonista della mia esistenza.
Lentamente e con saggezza, la paziente opera del tempo mostra le trame di un futuro che prende forma davanti al mio sguardo e mi trovo ad essere spettatrice e protagonista della mia esistenza.
Quando impari a fare un trasloco, impari anche a buttare, a fare spazio, a mettere di lato, a scegliere. Impari a dare valore agli aggetti, a toglierne, a rivalutare. Impari a classificare i ricordi, categorizzarli, ucciderli, a farli piccoli o a farli grandi. Impari che tutto accade con un significato e con un tale finisce, che le persone sono compagni di viaggio, i posti complici d’incontro e le cose le foto delle memorie. Impari che tutto finisce dentro una scatola così come la tua valigia finisce nel vano di un aereo. Impari a pesare quando quanto hai dato, a chi e se è servito. Impari che tutti gli errori erano inevitabili, le soluzioni tardive e che ogni fine ha sempre un unico disegno.
Posso cadere in ginocchio ma subito mi rialzo. Posso anche trovarmi ad annaspare, in cerca d’aria, ma il mio cuore continuerà a battere e i miei polmoni a riempirsi di ossigeno. Potete calunniarmi, derubarmi e pensare di aver vinto, ma presto la verità vi renderà ciò che meritate. Spezzatemi anche le ossa, ma non avrete mai né la mia anima, né riuscirete a distruggermi, come donna e madre. Odiatemi pure, io risponderò amando coloro che custodisco stretti al cuore. Non ho paura, perché la mia forza risiede in ciò che nemmeno conoscete: l’amore.
Non esiste una strada già tracciata: la creiamo vivendo giorno dopo giorno.
La buona sorte esiste, si confonde con l’umano ma a conoscerla sono solamente pochi.
Mio padre mi ha insegnato che l’onestà vince sempre… mi ha mentito… però noi onesti perdiamo, ma con dignità…
Come avrai seminato così raccoglierai.