Sabrina Ducci – Stati d’Animo
A volte una manciata di parole causa più sofferenza di cento pugnali piantati nel cuore.
A volte una manciata di parole causa più sofferenza di cento pugnali piantati nel cuore.
C’era una grossa differenza dall’essere soli e il sentirsi soli. Quando dicevi di sentirti solo eri solo un po malinconico e ti faceva sentire un pochino ricco la cosa, molto tranquillo, molto dolce, rilassato. Quando invece dicevi di essere solo, così era, e nient’altro passava. Eppure tu continuavi a staccarti dal mondo, continuavi a togliere il tuo volto dalle poche finestre dalle quali sarebbe stato possibile intravederti. Sembrava stessi scappando, verso che cosa?
La vista del cielo stellato in una notte serena, dona una specie di godimento che solo anime nobili provano. Nell’universale silenzio della natura e nella pace dei sensi, il segreto potere conoscitivo dello spirito immortale, parla una lingua ineffabile e trasmette concetti inarticolati che si sentono e che non si possono descrivere.
Le cose che amo, sono molto poche. Non mi affeziono facilmente. Ma quando decido di regalare il cuore a qualcuno, lo faccio totalmente, completamente, interamente, incondizionatamente, continuamente. Per sempre.
Il ricordo è un germoglio rosa lungo il pensiero dell’anima.
Non sempre i pensieri sono in sintonia con il cuore, a volte è un conflitto.
Avere fede, non è sempre una questione di religione. È anche avere fiducia, e credere in noi stessi.