Sabrina Ducci – Successo
Non sempre ciò che può apparire come una sconfitta poi è detto che si dimostri tale, spesso siamo noi stessi che ci rassegniamo ancora prima di aver iniziato a combattere.
Non sempre ciò che può apparire come una sconfitta poi è detto che si dimostri tale, spesso siamo noi stessi che ci rassegniamo ancora prima di aver iniziato a combattere.
Penso ai bambini, così piccoli e incapaci di difendersi dalle bestialità degli adulti e il mio cuore piange per quelle ferite procurate da coloro che invece di prendersi cura dei più piccoli e difenderli dalle cattiverie e dalle ingiustizie, procurano loro ferite che difficilmente guariranno.Il peso della bestialità dei grandi non dovrebbe gravare sulle spalle di un bambino che inevitabilmente conviverà non solo con ingiusti sensi di colpa ma anche con ferite che lacerano l’anima e che non permetteranno loro di vivere appieno la propria vita.Chi usa e abusa dei bambini non merita di essere definito essere umano, perché in questi comportamenti non c’è niente di umano; in caso contrario, io mi vergogno profondamente anche solo al pensiero di condividere le sembianze con questi individui.
Nella vita futura si vedono primari, fisici nucleari, giornalisti. Ma a diciott’anni si può anche essere più romantici: “Realizzarsi non è per forza raggiungere i vertici”, “Successo è non avere rimpianti”, “Successo è non annoiarsi mai”.
A volte la solitudine è l’unica condizione per ricomporre un’anima ferita. Altre invece sono le parole d’amore che la curano e accarezzano. Ma niente come la vicinanza di chi ami riesce a ritemprare un cuore ferito da una amara realtà.
Meglio una pantera viva che una gatta morta.
Si è grandi se non si dimentica di essere stati piccoli.
Quando la follia si impossessa delle menti degli uomini, non esistono più limiti e pudori ed ogni bassezza è lecita. Quando a governare il cuore è l’odio, viene bandita ogni forma di amore e la bestialità prende il sopravvento. Quanti reati, abusi e violenze in nome dell’odio: non esistono confini alla cattiveria umana che preclude qualsiasi forma di compassione verso gli altri esseri umani, siano essi uomini, donne o bambini.