Sabrina Mori – Anima
Il lento scorrere delle lancette pareva una malinconica melodia scandita dal battito del suo cuore; silenziosa, straziante, come l’ulular del vento nelle gelide giornate d’inverno.
Il lento scorrere delle lancette pareva una malinconica melodia scandita dal battito del suo cuore; silenziosa, straziante, come l’ulular del vento nelle gelide giornate d’inverno.
Lontano il cielo si vela come per un temporale, e la tarda luce passò. Vedi come tremano le betulle? Così trema la mia anima.
Penso che il cuore di una persona si spenga quando non trova ragioni… e suppongo che sia quella la ragione per la quale la natura abbia avuto una presenza quasi ispiratoria per l’essere umano, dai tempi dei tempi. Tutto ha un suo proposito. Credo che stiamo perdendo qualcosa. Credo che, forse, quello che facciamo ogni giorno, per migliorare la nostra vita, in realtà non serve a un cazzo. È come se avessimo una specie di ritmo di distruzione predeterminato. Il pressapochismo nell’osservazione, ci porta ad essere sempre più superficiali e questo non è un bene. Noi decidiamo se andare qui o la, però una volta che ci stabiliamo credo che quel che ci circonda inizi a prendere spunto dalle nostre personalità, dalle nostre abitudini e dal modo in cui pensiamo tutti i giorni.
Se la ragione ci impone dei limiti e confini, l’anima non ha limiti ma conosce…
Se cambiasse l’animo di certe persone, anche il corpo potrebbe assumere sembianze più belle.
È più facile essere clandestini di se stessi che essere clandestini di una terra che non appartiene a nessuno.
Quello dell’anima è un profumo che penetra nel profondo e non va più via.