Sabrina Mori – Stati d’Animo
È una vita al confine la mia. Costantemente in cerca del mio baricentro, annaspo in questo grigiore che mi fa desiderare di cadere.
È una vita al confine la mia. Costantemente in cerca del mio baricentro, annaspo in questo grigiore che mi fa desiderare di cadere.
Non trascurare ciò che ami. Fallo sentire importante. Non abbandonarlo, non farlo sentire meno importante di cose futili e insignificanti. Domani, quando l’avrai perso ti rimarrà solo il rimpianto di un suo ricordo, perché il suo silenzio sarà la tua dannazione nel rimpiangerlo ogni giorno. E dovrai accontentarti per non morire dentro, accontentarti non di ciò che vuoi realmente ma di ciò che nel tragitto della vita troverai per non sentirti solo e abbandonato. Non trascurare chi ami, fallo sentire che è ed sarà la tua sola ed unica vita sempre.
Ma non è una scelta facile: o ti immergi nel dolore o lo eviti e lasci che ti piombi alle spalle quando meno te lo aspetti.
Raccontami la tua storia; se ciò che hai patito si dimostrerà, alla considerazione, soltanto un millesimo di ciò che ho patito io, ebbene, tu sei un uomo allora, e io ho sofferto come una fanciulla; eppure tu somigli alla pazienza che contempla le tombe dei re e disarma la sventura col sorriso.
È inutile tentare di seppellire una passione. Le passioni, trovano sempre un sistema per tornare, ma il loro ritorno, non è un tormento, è un’occasione.
Marzo è arrivato. Svegliate la vostra coscienza, addormentata nella nebbia del conformismo. Svegliate i vostri sensi, intorpiditi dall’abitudine. Svegliate il vostro cuore, ibernato dalle paure. Niente può fermare la primavera che avete dentro.
Chiudere gli occhi, un attimo per poi riaprirli e dire: che bel mondo il mio mondo!