Saffo – Frasi d’Amore
La luna si è levata sulle Pleiadi; è mezzanotte, e il tempo passa, e io dormo sola.
La luna si è levata sulle Pleiadi; è mezzanotte, e il tempo passa, e io dormo sola.
L’amore non è un insieme di belle parole senza fine. L’amore spesso si esprime meglio quando non parla. Per questo non chiede parole ma fatti!
A volte l’amore fugge via: più lo si insegue, più non lo si raggiunge.
Quando distruggi l’anima di una persona privandogli la libertà non è amore. Con ogni probabilità si tratta di qualche cos’altro, l’amore è un sentimento libero, dove insieme si percorre lo stesso sentiero.
Ignorare una persona è il delitto più grave che un essere umano possa commettere.
È troppo tardi…è troppo tardi per cercar d’averti accanto, troppo tardi dirti che ti amo, tardi per portarti le mie rose.Il nodo alla gola è sempre più stretto mentre li sul tuo letto io ti vedo ancora e sulle lenzuola sento il tuo profumo.Stringo il tuo cuscino forte al cuore e penso alle tue carezze, al tuo grande amore che ti ha spinta a sacrificare la tua vita per salvar la mia.Al mattino quando mi sveglio è ancora tutto vivo, come se ti vedessi ancora li priva di vita sul lettino d’ospedale e non posso fare a meno di pensare a quel giorno che mi porto dentro da così tanti anni e che non voglio più contare.E sento ancora la tua voce dentro me guardando le foto di noi due sulla spiaggia… tu che mi tenevi per mano ed io con solo quattro anni, piccina e ignara di quanto la vita sarebbe stata crudele con te, che eri solo amore, dolcezza e comprensione.E vedo ancora il tuo viso, il tuo sorriso, la tua voglia di ridere e di vivere, di far del bene a tutti, la tua gentilezza e la benignità, la tua prontezza a perdonare e capire i limiti degli altri.E vorrei gridare dal dolore, quel dolore che non si è mai spento per averti persa cara mamma, quel dolore che mai si spegnerà fino al giorno in cui ti riavrò tra le mie braccia, quando finalmente saremo per sempre insieme e nessuno ci potrà più separare, così come la morte non ha potuto cancellare il mio amore per te.
Ti creo quella sovrapposizione che, all’improvviso, si scolla, si allontana. Ti sembro vicina, ma devi patire la lontananza, come fosse resa, disfatta, misfatto. Incuto incisiva pena da scontare, ma non è crudeltà, è semplice autoafflizione, ché me ne sto tra i miei veli vedo-non vedo a nascondermi per paura e non a spiare, ché non irromperei mai in te come oggetto non desiderato, non desiderabile e mi è preferibile una presenza-assenza malcelata, ma introvabile se non su specifica richiesta alla quale piegarsi, con le mani giunte, in un “e così sia” al tuo volere.