Saffo – Personaggi famosi
Fortunato quanto gli dei a me pare colui che siede di fronte a te e da vicino ode la tua voce e il riso melodioso.
Fortunato quanto gli dei a me pare colui che siede di fronte a te e da vicino ode la tua voce e il riso melodioso.
In questo mondo, solo i più adatti sopravvivono, e poiché domina la legge del più stupido, potete ben capire dove siamo diretti.
A Napoli se po’ mangià sulo pizza e spaghetti. ‘Na vota tornai a casa mia all’improvviso accussì. Bussai alla porta e sentette mio padre che diceva: “Chi è?”. “Sono Massimo”. Mio padre aprì e disse: “Meno male che si tu, viene avanti e chiude’a porta – presto! – stammo magnanno ‘e gnocchi”
Per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore… fecemi la divina potestate la somma sapienza e il primo amore… dinanzi a me non fuor cose create se non etterne… e io etterno duro… lasciate ogni speranza voi ch’entrate.
Niente è più pericoloso d’un grande pensiero in un piccolo cervello.
Io sono contemporaneamente seducente e sedicente. Seduco e racconto cose su di me.
Tutta Hollywood si fa operazioni di chirurgia estetica. Non so perché parlano sempre di me. La stampa è esagerata. È solo il mio naso. Vogliono farlo sembrare qualunque cosa. Solo un naso non è abbastanza.