Salomè Da Silva – Arte
Sopravvivere alla propria morte: uno dei miracoli del cinema.
Sopravvivere alla propria morte: uno dei miracoli del cinema.
L’arte è una maschera della realtà.
L’arte è quasi sempre decorativa, consolatoria, Di quest’arte qui non so che farmene.
E se la nuvola esplode, tuona nelle tue orecchieTu gridi e nessuno sembra udirtie se la tua band comincia a suonare canzoni diverseCi incontreremo sul lato oscuro della luna.
L’arte non ha limiti: sorge da echi lontani e si perpetua nell’infinito con la sua risonanza.
Esistono senso e ragione ad occuparsi d’arte soltanto se si è come un ruscello montano, le cui acque sgorgano incessantemente con uno scrosciare che diviene la voce stessa del loro creatore.
L’arte è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parla. È parola dell’origine, che scruta, al di là dell’immediatezza dell’esperienza, il senso primo e ultimo della vita.