Salvatore Coppola – Uomini & Donne
Dio creò la donna è disse: – “ho fatto un miracolo.” Poi guardò l’uomo e disse: – e tutto da rifare! “Qui il miracolo non ha funzionato.”
Dio creò la donna è disse: – “ho fatto un miracolo.” Poi guardò l’uomo e disse: – e tutto da rifare! “Qui il miracolo non ha funzionato.”
La virtù di una donna è talmente leggera e impalpabile che basta un basta un battito d’ali di un uccello per farla scappare via.
Aveva un cuore capace di contenere il mondo intero, ma alla fine dovette accontentarsi di una caverna.
La donna è come la fiamma di una candela: per accenderla ci vogliono le scintille e non è detto che si infiammi subito (i preliminari sono necessari). Una volta che emana luce, calore, con movimenti sinuosi, bisogna nutrire con tanta passione questa fiamma. Non la si spegne con facilità, se no, ci si brucia. Bisogna spegnerla gradatamente perché essa si reinfiammi in una nuova fiamma più dirompente.
Ogni donna, oltre a un corpo, ha un cuore e una dignità. Rispettala.
La donna è il complemento di un uomo, non il dettaglio.
L’uomo è un mosaico di infiniti puzzle colorati che incastra nel quadro del suo vissuto e del suo incompiuto, cercando di eliminare i tasselli dai colori sbiaditi.