Salvatore Riggio – Ateismo
Avevo fede e la portavo nel cuorepoi me lo trafisseroe si disperse attraverso la ferita.
Avevo fede e la portavo nel cuorepoi me lo trafisseroe si disperse attraverso la ferita.
[Bisogna] compiangere gli atei che cercano: non sono infatti abbastanza infelici? Inveire contro coloro che ne fanno ostentazione.
Non credo a quello che non vedo, né a quello che mi viene narrato. Da profane bocche trapelano frasi documentate su possibili falsi reperti. Mi reputo miscredente finché egli, se mai ci fosse, si presenterà al mio profano cospetto.
Anche il non credere è, alla sua maniera, una credenza.
Non credo né in santi né in miracoli, perché vivo di pianti e di ostacoli.
Quando non si crede a niente si finisce per dare un senso a tutto, senza colpe o meriti al Divino.
Come fate a credere in Dio!? Credete in un Dio che volta le spalle a coloro che ogni giorno lottano per la vita? Credete in un Dio che permette scontri e spargimento di sangue? Se Dio esistesse davvero non avrebbe permesso tutto ciò!