Salvatore Riggio – Comportamento
Quando si vede ciò che si vuole vedere, si sente ciò che si vuole sentire, in realtà né si osserva, né si ode.
Quando si vede ciò che si vuole vedere, si sente ciò che si vuole sentire, in realtà né si osserva, né si ode.
Più dico e mi ripropongo di non fare gli stessi sbagli e come una tonta ci ricasco sempre!
Solo una persona può sapere se ciò che faccio è onesto, esatto, aperto e valido, o falso, chiuso e non valido, e quella persona sono io.
Quando non si hanno delle buone ragioni si inventano delle ottime scuse!
Pensare troppo fa del male, esagerare ancora di più, come si fa a non pensare? per questo non ho idea sarebbe meglio senza di loro sopratutto senza i pensieri negativi, circolano nel cervello come le cellule nel nostro corpo, si abituano a stare qua lo fanno come un lavoro di cortesia, il pensar troppo ti invecchia presto ti si vedono le rughe attorno agli occhi, ti perdi nel buio e non vedi nessuna luce che ti porta altrove, sei disorientato non ti va di fare nulla, pensi di continuo e smetti di pensare alla tua esistenza, non hai via di fuga ormai ci sei dentro, non si possono ostacolare i momenti brutti con quelli belli, tutto grigio nessun colore tutto nero in nessuna parte si vede la parte bianca, sembra un labirinto in cui non riesci a trovare l’uscità, pensieri solo pensieri che travolgono la vita umana, pensar in positivo ti fa dare allegria che poi si mescolano con pensieri negativi e poi diventa una vera tragedia.
E poi rimani di merda quando chi ti dovrebbe conoscere più di tutti, non riesce a capire il perché, di determinati tuoi comportamenti.
Ci sono persone che sanno ascoltarti. Spesso non importa nemmeno che parli, gli basta guardare i tuoi occhi. Loro restano in silenzio, ma in realtà già sanno che qualcosa ti angoscia. Ti osservano e poco a poco ecco che sanno far in modo che tu ti apra e tu possa dar voce a quel dolore, a quel tormento a quel senso di preoccupazione che ti spegne. Poi ci sono persone che non sanno ascoltare e non sono capaci di comprendere. Non capirebbero il tuo dolore nemmeno se glielo spiegassi. Non so se sia egoismo o cattiveria la loro, ma è sicuramente un limite. Non ci arrivano a guardare dentro un’anima, non sanno leggere dentro due occhi e non sapranno mai rassicurarti.