Salvatore Salvax Calabrese – Vita
Come puoi sperare che io riesca di salvare te, se ho persino paura di guardare dentro di me?
Come puoi sperare che io riesca di salvare te, se ho persino paura di guardare dentro di me?
La vita è quella che si racconta, non quella che si ha.
La felicità è un battito di cuore, è un’emozione dell’anima, è il colore dei pensieri, è un’abito mentale che s’indossa. Essere felici è una scelta, è accettare quel che la vita ci riserva, è prendere il meglio di ogni cosa, è lasciare sempre uno spiraglio aperto alla speranza, è vivere, giorno per giorno, con ottimismo e entusiasmo.
Vivi sempre la tua vita, non lasciare che altri lo facciano al posto tuo.
Ci sono cose che non vorresti vedere ma la vita ti mette di fronte. E poi ci sono parole che non vorresti ascoltare ma le bocche spesso non sanno tacere. L’importante è che tu tra tutte queste cose non cambi mai il tuo modo di pensare, di vedere le cose e tu resti ciò che sei sempre continuando il tuo cammino a testa alta e senza timore.
Troppa gente si perde dietro i “se” e i “ma”. Cerchiamo di tirare fuori gli attributi e lottiamo per i nostri obiettivi. La vita è adesso, proviamo a esserne i protagonisti.
La vita è un dono, ma la nostra anima è in prestito.Ho sempre pensato all’anima come ad una stoffa di raso, di un bianco impossibile da descrivere, perché è così che dev’essere quando Dio ci dona la vita. Crescendo però questa stoffa di raso bianco può sporcarsi, strapparsi, subire delle bruciature. Non è giusto renderla così al Padre che l’ha pensata, voluta e creata; la nostra anima non ci appartiene totalmente e prima o poi dovremo renderla a Lui. L’anima può trovare misericordia e perdono grazie a Gesù. Conversione e pentimento, confessione, comunione e preghiera di ringraziamento sono la nostra “lavatrice interiore”.