Salvatore Spagnolo – Stati d’Animo
In un presente dove l’pocrisia dell’uomo non ha confini, sono fiero per essere riuscito ad insegnare ai miei figli il sapere vivere.
In un presente dove l’pocrisia dell’uomo non ha confini, sono fiero per essere riuscito ad insegnare ai miei figli il sapere vivere.
Le cose si perdono. Le chiavi, i documenti, l’orologio, una partita a poker, un’occasione o una causa in tribunale. Ma puoi anche concederti di perdere tempo o addirittura la testa. È perdersi che è diverso. Riguarda sempre te stesso e il tuo cuore, chi ami e chi hai amato. […] Non te ne accorgi nemmeno quando un giorno improvvisamente certe cose lasciano spazio ad altre e tu non sai spiegare esattamente come è successo.
Ho dato troppa importanza a gente che meritava solo pugni. Ben assestati.
Ho imparato a capire quanto spazio si possa occupare nel cuore delle persone, non dal loro stato di benessere, ma dallo stato di malessere, li capisci chi tenga a te, quando è lui o lei a soffrire.
Crescendo con il tempo di ogni emozione raccolti e conservati tra le camere della mente alcuni vengono a galla strappando un sospiro lieve che giace dentro l’anima di chi ti a lasciato un ricordo, un bacio, un’emozione, un frammento d’esistenza. Poiché il tempo oltrepassa noi stessi, i ricordi si fermano e rimangono sigillati per sempre sulle pareti di un cuore che colorandosi d’amore si stinge tutto per un giorno ancora da vivere.
Anche la voglia costante di amare ha bisogno di pause per respirare, come in un racconto, deve avere virgole tra i battiti del cuore.
Preferisco essere una virgola che un punto.