Samantha Avvelenata – Stati d’Animo
La parola chiave di quest’oggi è preoccupazione. La preoccupazione di dover riuscire a far andare bene ogni santo giorno, salvo accorgerti poi, che non va bene manco per un cazzo.
La parola chiave di quest’oggi è preoccupazione. La preoccupazione di dover riuscire a far andare bene ogni santo giorno, salvo accorgerti poi, che non va bene manco per un cazzo.
Io sono l’ultimo e l’unico uguale a me stesso.
La nostra vita è un costante incontro di “specchi”.Ogni persona che conosciamo è semplicemente il riflesso e poi la manifestazione di ciò che non riusciamo a vedere dentro di noi ma che pulsa più che mai nel nostro inconscio, in quell’istante.Se porteremo ovunque con noi questa piccola “legge”, saremo in grado sempre di discernere quello che ci accade e saremo in grado di comprendere che quasi tutte le situazioni spiacevoli che ci accadono le abbiamo, in realtà, tacitamente accolte.
Perché se dovessimo renderci conto che ciò che abbiamo non può renderci felici, non potremmo far altro che soffrire e rimpiangere e desiderare e poi comprendere che il massimo che possiamo pretendere dalla nostra natura è solo un timido accenno di serenità. Niente di più.
Può una goccia d’acqua sentirsi marePuò un granello di sabbia credersi montagnaSi perché io mi sento ReSe sono accanto a te.
Non voglio “ombre” accanto a me ma “presenze”.
Ho commesso tanti errori nella mia vita, la maggior parte causati dalla fiducia mal riposta su persone che non meritavano neanche uno sguardo. Errori più o meno gravi, ma sentiti nella mente e nel cuore. Oggi come oggi, quegli errori sono la mia forza. Senza di essi non avrei capito a fondo il valore dei sentimenti più importanti: l’amore e l’amicizia. Lo so, è un controsenso, ma ringrazio chi mi ha lasciato queste cicatrici, guardandole sorrido consapevole di non essere come chi me le ha causate!