Samantha Orsi – Vita
L’ovvio è la malattia dei costanti. Ammaliamoci di fantasia, mai di noia.
L’ovvio è la malattia dei costanti. Ammaliamoci di fantasia, mai di noia.
Ci lamentiamo della vita, ma se solo si riaprisse gli occhi, si vedrebbe che la vita è semplicità. Quando eravamo bimbi i nostri occhi erano aperti, ma poi crescendo, per colpa della società, li abbiamo chiusi, e da allora ci siamo dimenticati di quanto semplice la vita sia.
Mio caro, dolce Papà, mi hai insegnato a lavorare sodo e onestamente per vivere in modo dignitoso e pienamente consapevole del mio valore di cittadina.L’unica cosa che non mi hai detto è che di lavoro si può anche morire.Il nero della morte troppo spesso si tinge di bianco e in quest’assenza di colore ti ho perso per sempre.
Quando tutto intorno a te diventa incerto, quando vacilli e vedi solo buio, guarda dentro di te, ricorda chi sei e troverai la luce che illuminerà il tuo nuovo cammino.
Le scene della nostra vita sono come rozzi mosaici. Guardate da vicino non producono nessun effetto, non ci si può vedere niente di bello finché non si guardano da lontano.
Stolto è colui che abbassa le difese di fronte a chi gli si presenta sotto sembianze deboli e innocue.
Dovremmo sempre guardare fuori, ogni mattina, e renderci conto di tutte le meraviglie che ci aspettano, sorseggiare i primi istanti del giorno estasiati.