Samuel Beckett – Comportamento
Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.
Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.
Oggi non rifarei gli errori di ieri, ne farei di nuovi, diversi.
Non sono la tipica ragazza sdolcinata ma sono una che le piace dare affetto, le piace dimostrarlo, le piace perché è un sentimento unico che la fa sentire apprezzata da tutti e tutto. Una cosa ho imparato nella vita: dare amore è l’unica soddisfazione che si ha per essere accettati dalle persone, ma specialmente da sé stessi.
L’ipocrisia a mio avviso è l’abito che indossa l’indifferente, l’opportunista, il calcolatore e il lecchino; si cela in genere sempre dietro un sorriso, mille abbracci e quegli infiniti complimenti che escono dalla bocca senza ragione di esistere. Il lecchinaggio ne è la forma più diffusa, siamo perfino capaci di farci calpestare l’anima pur di ottenere ciò che ci siamo prefissati. Ma la cosa più terrificante è che il “leccato” ci gode e si accontenta di tutta quella “finzione” sentendosi un Dio in terra, senza comprendere che essere “ignorato” spesso è di gran lunga più soddisfacente.
Troppo semplice non essere se stessi per piacere agli altri.
Non smetterò di credere nella bontà delle persone, non smetterò di credere nella loro carità fatta per amore e non per interessi, non smetterò di credere che nel mondo ci siano anime pronti a darti una mano, un abbraccio e una parola di speranza perché se smetterò di crederci il buio coprirà il mio cuore.
Per la mia strada incontrai un angelo, mi fermò, prese il mio cuore ne fece tanti pezzettini, come le stelle del cielo. Me lo rese dandomelo in mano, mi disse: “Lanciali in aria alle persone che ami di più, sarà il tuo bel dono che potrai dare”.