Samuel Beckett – Lavoro
Lavoro con incapacità e impotenza.
Lavoro con incapacità e impotenza.
Più vado avanti più mi rendo conto che davvero la laurea è solo un pezzo di carta.Che è solo un puntino, che l’80% delle conoscenze che ti serviranno davvero nel mondo del lavoro te le fai da solo, te le dà l’esperienza, gli errori, gli esperimenti.Che ho conosciuto persone con due palle così, un’intelligenza notevole e una conoscenza infinita, che di pezzo di carta avevano appena il diploma.Che ogni giorno la vita ti mette di fronte qualcuno che ne sa più di te e non importa quale pezzo di carta abbia quella persona, devi chinare la testa e semplicemente ascoltare.
La troppa solidarietà fra appartenenti alla stessa categoria diventa spesso complicità fra colpevoli.
Diritto a tutti di lavorare dignitosamente? Penso che oggi questo diritto sia garantito solo a chi ha la strada spianata per mezzo di conoscenze e favoritismi. Tutto il resto che rimane è destinato a tanti poveri sfortunati, dotati di talento e volontà, che purtroppo per loro sfortuna non conoscono politici o altri come loro che hanno potere, ma non dignità.
Troppo intelligente? Licenziato!
Immaginare una rondine chiusa in una gabbia è come spendere una vita chiusi in una fabbrica.
Le morti sul lavoro sono in netta diminuzione in italia. La notizia sarebbe positiva se non si considerassero i decessi, sul luogo di lavoro, per marasma senile ed il fatto che gli occupati si siano di molto ridotti numericamente rispetto al passato.