Samuel Butler – Vita
La vita è un lungo processo attraverso il quale si raggiunge la stanchezza.
La vita è un lungo processo attraverso il quale si raggiunge la stanchezza.
Nella partita con la vita ho sempre giocato d’astuzia ma con onestà. A volte non ho vinto; ho preferito perdere. Meglio un’apparente sconfitta ad una vittoria scontata. Ho finto di non vedere alcuni assi nella manica dei miei avversari. Perché? Perché ho scelto di fare il mio gioco e non il loro. Questa è la mia più grande vittoria personale. In amore, invece, ho sempre giocato di cuore, non ho mai usato l’astuzia, ho sempre perso. Perché? Perché quando ami davvero opti per la vittoria dell’altro, se lui fa altrettanto pareggi e allora è quello giusto, se cosi non fa tu perdi con l’amore ma l’amore non lo perdi, perché è dentro di te…
Nella vita si fanno molti errori e anch’io ho commesso i miei. Il mio tempo sprecato e dedicato a chi non ha apprezzato niente è stato uno di questi. I miei sentimenti, feriti e illusi, dedicati a chi non li meritava, sono stati un altro grande errore. La rabbia e le lacrime, per chi non si è dannato nemmeno di chiedersi come stessi è stato uno forse dei più grandi. Nella vita si sbaglia, ma gli errori aiutano a capire, a imparare. Oggi valuto bene a chi dare il mio tempo, preferisco spenderlo per me se non è meritato. Mi innamoro a fatica, mi fido poco e sono diffidente, perché il mio cuore e i miei sentimenti meritano rispetto! La rabbia la uso in modo costruttivo, e non gli permetto più di distruggermi. Le lacrime… beh… quelle non ho saputo fermarle, ma ho imparato a gestirle molto meglio.
Affinché qualcosa arrivi è necessario che qualcosa finisca. Non bisogna avere paura della fine, perché ogni fine è un nuovo inizio.
Per me diventare adulti significa cercare di capire quali siano realmente i propri bisogni, impegnandosi poi al fine di soddisfarli, avendo sempre chiaro il contesto sociale in cui si agisce.
La diplomazia rassomiglia ad un incontro di pugilato con guanti glacé nel quale il suono del gong viene sostituito dal cin cin dei bicchieri di champagne.
Cadendo, impari a camminare.