Samuel Johnson – Libri
Nessuno che non fosse uno stupido ha mai scritto per ragioni diverse che per far quattrini.
Nessuno che non fosse uno stupido ha mai scritto per ragioni diverse che per far quattrini.
Non credo alla funzione sociale degli scrittori.
Io scrivo. Almeno questo, me lo devo.
“Non so come spiegarlo… ma dietro la facciata è ancora più incredibile”. Il vampiro che voleva essere buono, che andava in giro a salvare la vita delle persone per non sentirsi un mostro…
– E voi pregate mai, Bartleboom?- Una volta pregavo. Poi ho fatto un calcolo. In otto anni mi ero permesso di chiedere all’Onnipotente due cose. Risultato: mia sorella è morta e la donna che sposerò la devo ancora incontrare. Adesso prego molto meno.
Mi offrivano una opportunità e qualche speranza in un posto senza opportunità, speranza, sentimento…
A noi immortali non piace essere presi sul serio, ci piace scherzare. La serietà, caro mio, è una nota del tempo: nasce, te lo voglio confidare, dal sopravvalutare il tempo. Anch’io una volta stimavo troppo il tempo e desideravo perciò di arrivare a cent’anni. Ma nell’eternità, vedi, il tempo non esiste; l’eternità è solo un attimo, quanto basta per uno scherzo.