San Benedetto da Norcia – Comportamento
Parlare ed insegnare spetta al maestro, tacere ed ascoltare si addice al discepolo.
Parlare ed insegnare spetta al maestro, tacere ed ascoltare si addice al discepolo.
I calli alle ginocchia sono patologie che il mio corpo non conosce e mai conoscerà.
Se cerchi spesso quadra tutto.
Spendere qualche parola di conforto non costa nulla ma innalza lo spirito dell’indigente.
È bello scoprire che esistono ancora i valori, che ci sono persone che fanno ancora le cose senza interesse, ma solo per il piacere di farlo. Persone che sanno cosa sia avere un cuore, essere umili e pensare che anche una semplice pacca sulla spalla spesso vale più di una costosa cena o di un costoso regalo. Che quella certezza che ti fa dire “Non sono solo” è l’aiuto più grande che tu possa avere e che quel fatidico “Io ci sono” può ancora essere fatto di fatti e non restare solo utopia e parole.
Preferisco sbagliare ascoltando me stessa che rendermi conto di aver sbagliato dando ascolto agli altri. Se devo pagare delle colpe pago le mie non quelle derivate dall’opinione degli altri.
Per chiedere scusa, bisogna essere consapevoli di aver sbagliato. L’umiltà sta in quella consapevolezza.