Sara Brillanti – Comportamento
Non so se non parlo più perché non posso o perché non voglio.
Non so se non parlo più perché non posso o perché non voglio.
Come posso dimenticare di credere che tutto ciò che voglio è l’inizio di una strada su ciò che davvero voglio.Non ci sono scuse e posso sbagliare, delle volte, anche tornare sui miei passi se ne vale davvero la pena.Ma mi alzo in piedi con orgoglio e posso guardare il mio viso allo specchio.I miei occhi hanno saputo guardare con dolcezza e le mie mani hanno dato il giusto calore e le mie braccia sono state un forte sostegno nella fragilità.Ma quello che ho donato è puro e vero e veniva da un posto così profondo chiamato: “anima”.I miei gesti racchiudono sensibilità, umiltà e negli altri rispetto anche se confusiNon posso mostrare il mare a chi vede solo una goccia salata, devo invece donare il mare a chi vede il mare che addensa in se ogni goccia salata.
Credete al vostro Dio e io al mio. Mi guarderò allo specchio e vedrò me stesso; senza rimorsi ne rimpianti.
Accetto quello che ero ma meno male che sto cambiando.
Chi di sé fa re del proprio orto, a brandir lo scettro altrove avrà indubbio…
I vani tentativi non sono fallimenti ma solo la dimostrazione di averci provato.
La speranza, non è un ragionamento, un calcolo probabilistico, una rassicurazione psicologica. La speranza è una intuizione che scaturisce da un moto interiore e ci rimette in rapporto fiducioso con il mondo, ci reinserisce nello slancio vitale da cui eravamo stati espulsi. La speranza è una rivelazione della nostra continuità vitale col cosmo, una affermazione della nostra sostanza d’essere.