Sara Brillanti – Frasi Sagge
Sei nato, vissuto e morto nel mondo virtuale. Ti resta il solo ricordo di tante chiacchierate, fra verità celate e bugie scaraventate. Adesso il gioco è finito, eri diventato noia nella mia gioia.
Sei nato, vissuto e morto nel mondo virtuale. Ti resta il solo ricordo di tante chiacchierate, fra verità celate e bugie scaraventate. Adesso il gioco è finito, eri diventato noia nella mia gioia.
Prima di giudicare gli altri, dovremmo giudicare noi stessi “i nostri sbagli”, i nostri passi falsi, le nostre scelte sbagliate e inopportune, le nostre incapacità di dare un volto ai nostri sogni. Le nostre leggerezze di non dare una realtà ai nostri desideri. Invece come al solito ci riesce molto più semplice, dare colpe a qualcun altro, puntando il dito, giudicandone ogni passo, senza saperne niente di loro dei loro dolori, delle loro sofferenze, dei loro sforzi per conquistarsi il rispetto della vita.
La peggiore prigione è rinchiudersi in sé stessi…
Se vuoi vederci chiaro… pulisci gli occhiali… o non vedrai nulla di più che la sporcizia delle tue stesse lenti.
E alla fine capirai che la vita ti mette alla prova ogni singolo secondo. Capirai, che gli errori commessi sono serviti per farti comprendere l’unicità delle cose, delle persone, dei luoghi che ingiustamente hai abbandonato, allontanato, non amato. Capirai che il tempo non cancella ne i ricordi ne cosa custodisce il cuore. Capirai che anche se hai sbagliato puoi sempre rimediare, sempre! Puoi rimediare ai torti fatti, alle parole non dette, alle mancanze. Puoi, solo se vuoi. Capirai che anche se la vita ti mette a dura prova, tu puoi sconfiggere i dubbi, le paure e i timori, semplicemente imparando a volare a lasciarsi andare e… a seguire il cuore. Perché il cuore è l’unica ancora a cui tenersi per non affondare.
Non cambiare per gli altri, se ti va cambia solo per te stessa. Per essere domani ciò che volevi essere. Una donna forte audace e temeraria che non molla mai.
Per ogni responsabilità che ci viene data, per ogni responsabilità che ci prendiamo, perdiamo un pezzetto di umanità che ci avvicina al diventare più simile ad una macchina che ad un uomo.