Sara Brillanti – Stati d’Animo
Sono così inavvicinabile che neanche un’essenza divina mi tocca più anche solo con il pensiero.
Sono così inavvicinabile che neanche un’essenza divina mi tocca più anche solo con il pensiero.
Dov’è il dolore, la il suolo è sacro.
Il tormento, per alcuni, è una necessità, un bisogno, un appetito, un compiacimento.
La fede si può definire un’illogica fiducia nel verificarsi dell’improbabile.
Libero è il canto del viandante che vive il suo cammino, egli sa che non esiste fine al suo avanzare verso il limpido orizzonte che scorge. La sua voce toccherà luoghi lontani e il vento si vestirà fiero dell’eco delle sue parole.Procede con passo certo il viandante scevro da inutili pesi, il suo pellegrinare tra le molteplici avversità, diverrà, leggiadro soffio tra i fiori odorosi del suo giardino, perché solo chi conosce la via, ha in mano la bilancia della saggezza.
La mia pace se n’è andata via, il mio cuore è pesante.
Una lampadina che brilla di una fortissima luce è un neonato, una che brilla semplicemente è un uomo vivo, una che si accende e si spegne è un malato, una che non ha le pile è una persona in coma. Io anche se ho le pile e sono vivo non ho mai brillato!