Sara Brillanti – Vita
Viviamo nella morte della routine cercando ogni minimo appiglio che ci faccia battere almeno un poco il cuore.
Viviamo nella morte della routine cercando ogni minimo appiglio che ci faccia battere almeno un poco il cuore.
La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano.
Come archeologo del pensiero umano, sostengo che è facilmente dimostrabile che l’uomo è un’invenzione di data recente.
La vita non è sempre amabile. Non lo è affatto. Vi sono momenti in cui verrebbe la voglia di far fermare il mondo per scendere, come diceva Marcello Marchesi. Poi prevalgono il coraggio o l’incoscienza per andare avanti e si scopre che quell’intoppo serviva per salire. Ma lo si scopre dopo, e dopo molto soffrire.
Ad aspettare la vita che non è mai puntuale, ci si perde il meglio.
Sottofondo. Canzoni: le più belle. Tante stelle che nemmeno le conti. Loro che si sentono un po’ in imbarazzo guardandoci. Sanno che ci vogliamo, noi. Montagne, quelle che aprono il cuore sopra gli orizzonti del tuo destino. Ci sono, ti vorrebbero proteggere, ma rimangono immobili. Se mi chiedono cos’è la vita vedo tutto questo. Ma soprattutto lui. Dentro e dietro a queste immagini. Non voglio nulla di più.
Quando sono nel trafficoin macchinami sembra di morire.Circondato da tanti autoveicolidi media e grossa cilindratasono impotentesu come agire.Non puoi svoltarenon puoi tornare indietro.Una volta imboccatola strada sbagliatadevi aspettare chescopri una strada o un bivioche ti faccia ritornaresulla retta via.Proprio come questa maledettavita che conduciamoimmersi in una folla di tante personesi media e grossa falsitàsono impotentesu come agire.Non posso evitarli perchéil destino te li presenta sempre.E cosi mi tocca aspettareche scopro una personache mi faccia riaccenderesemplicemente un piccolo sorrisoper continuare la giornatae finirla come tutte le altre giornate.