Sara Brillanti – Vita
Vivere sperando di morire è come partecipare a una maratona dove sai che camminerai soltanto.
Vivere sperando di morire è come partecipare a una maratona dove sai che camminerai soltanto.
La gente tende a reputare “pieni di sé” tutti coloro che per un motivo o per l’altro amano stare per i fatti loro. Ma non comprendono che la maggior parte delle persone che vengono reputate tali sono proprio quelle che lottano ogni dannato giorno per riuscire ad amare se stesse.
La noia, in questo tempo di crisi, è l’unica cosa che ci possiamo permettere. E non mi riferisco solo alla crisi economica e politica. C’è soprattutto crisi di valori. Di valori veri. Quelli che all’epoca dei nostri nonni erano considerati sacri, intoccabili: la famiglia, l’amore, il rispetto, il coraggio delle proprie idee, l’amicizia e l’onore. Tutta roba che si è persa per strada, in questa società consumistica improntata all’usa e getta, dove l’apparenza conta di più di una testa pensante ed essere raccomandati è la regola, invece che l’eccezione. Oggi come oggi bruciamo tutto, dalle tappe ai rapporti. Tutto è dovuto e se non ci è dovuto lo si compra, soldi permettendo. Non c’è da stupirsi poi se il tutto e subito, se la precarietà sentimentale e di ideali sono riconducibili alla noia. La noia è ciò che ci meritiamo. Ed almeno un lato positivo ce l’ha: è ancora gratis. La depressione invece si paga ed è un “bene di lusso” che possono permettersi solo gli annoiati ricchi. Perciò, se non siete almeno benestanti, fate attenzione a non “ammalarvi”
Essere santificati significa, senza dubbio, ascoltare molte voci che ti invocano col nome di padre.
Se scegli di scegliere scegli, se scegli di non scegliere, scegli comunque, ma sarà la tua ultima scelta.
Quante domande, quanti perché, quanti dubbi, viviamo ogni giorno viaggiando fra pensieri ed illusioni che non servono ad altro che ad impedirci di vivere.
Sono certo che, con tutte le esperienze che la vita ci permette di provare, sia difficile ricercare sempre la propria strada. Ma come un gioco infinito, la vita ci chiede solo questo: costruire ognuno il proprio mondo, guardando con i nostri occhi e non con quelli degli altri.