Sara Brillanti – Vita
Vivere sperando di morire è come partecipare a una maratona dove sai che camminerai soltanto.
Vivere sperando di morire è come partecipare a una maratona dove sai che camminerai soltanto.
Sei un vigliacco se dici che la vita fa schifo e poi non fai niente per renderla felice.
Rimanere in grembo abbracciati a se stessi; la placenta che protegge, aderendo più di ogni altra pelle, il liquido amniotico che culla e il cordone ombelicale che alimenta senza nulla pretendere. Fluttuare nel muto ventre mentre il cuoricino, gli occhietti, le manine e i piedini si conoscono e le orecchie ne accompagnano la parola. Sommersi nel bene più bene che ci sia. La vita così com’è. Senza se e senza ma.
L’indifferenza è la chiave dell’essenza, vita che scorre, odio che svanisce.
Ho imparato a fregarmene dei pareri di troppo, quelli da parte di chi pensa di sapere tutto. Perché adoro le ore passate insieme a chi neanche sa cosa voglia dire spettegolare, sminuire. Felici con poco, sdraiati tra l’erba alta di un prato fuori città.
I ricordi mi aiuteranno a sorridere davanti alla morte.
Essere santificati significa, senza dubbio, ascoltare molte voci che ti invocano col nome di padre.