Sara Montaldo – Tristezza
Non essere triste per ciò che non hai, ma vivi per ciò che ti è stato donato.
Non essere triste per ciò che non hai, ma vivi per ciò che ti è stato donato.
A volte mi chiedo quanto dolore si possa inghiottire prima di vomitarlo tutto in una volta.
D’un tratto, cominciai a sentirmi depresso. Non farlo, non farlo, Balene, dissi a me stesso. Non c’era scampo. Eravamo tutti fregati. Non c’erano vincitori. C’erano solamente vincitori apparenti. Stavamo tutti dando la caccia a un mare di niente. Giorno dopo giorno. La sopravvivenza sembrava l’unica necessità. Il che non sembrava abbastanza. Non con la Signora Morte in attesa. Quando ci pensavo mi faceva impazzire. Non pensarci Belane, dissi a me stesso. Non c’era scampo.
Mi bruciano gli occhi, ho visto troppo orrore in quest’ultima settimana, credo che darò loro un paio di giorni di tregua.
Io sono come tutti gli altri: vedo il mondo come vorrei che andasse, e non come va veramente.
So chiedere scusa se sbaglio, so chiedere scusa anche quando la colpa non è mia, ma non posso chiedere scusa per il mondo intero e se chi le pretende è una persona che credevo amica la cosa mi fa stare malissimo. Perché ho creduto a qualcosa che non c’era, la tua bontà.
E se poi ti manca quel qualcuno tutto il mondo perde i suoi colori!