Sara Tassone – Frasi sulla Natura
Amo la natura sia quando tace che quando ci avvolge con i suoi infiniti suoni.
Amo la natura sia quando tace che quando ci avvolge con i suoi infiniti suoni.
Sola con me stessa, su una spiaggia inondata dal sole. Maestoso e placido, mi osserva il mare. Acque cristalline, di mille colori, mille sfumature, mille suggestioni accarezzano, penetrano il mio corpo. Compiacente e con rispetto, m’immergo nelle tue tiepide e salubri acque, unendo il mio corpo e la mia anima in un abbraccio senza tempo. Sola, in un’isola che sembra sperduta; piena d’incanto: mi unisco al creato.
La primavera è magica. Ha il potere di colorare anche le nostre lacrime.
La natura è benevole sempre! Anche quando si ribella non lo fa perché lo vuole ma per compiacere le azioni degli uomini.
Esistono tre tipi di fuoco, in natura. La fiamma rossa che lascia cenere, la fiamma azzurra relativamente innocua del fuoco di plasma, e quella spaventosa, distruttiva se usata male, del fuoco dello spirito, l’innocenza che rilascia nel cielo la sua morte, che risplende e si moltiplica di grazie inattese, e poi consuma in eterno nella luce accecante di tenebra, nel profondo cuore dell’atomo.
Noi esseri umani siamo assai simili agli alberi: abbiamo bisogno di radici salde nella terra dalla quale traiamo nutrimento e abbiamo bisogno del sole restando rivolti al cielo dal quale traiamo la luce, la forza, l’energia… il respiro vitale.
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.