Sara Tassone – Sogno
Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, ma solo in pochi hanno la chiave per aprirlo.
Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, ma solo in pochi hanno la chiave per aprirlo.
Non ho sogni nel cassetto, preferisco tenerci la biancheria.
Tu pensa solo a dormire. Ci penseranno i sogni a preparare il tuo domani.
Immagino i tuoi occhi e vedo ancora tutte le stelle del firmamento.
Molti anni fa sognai Cristo, come viene rappresentato comunemente nelle immagini. Un volto da cui traspariva un odio e una ostilità inimmaginabili. Si diramavano da esso ostilità e morte, dai suoi occhi rivolti verso di me. Io ero molto giovane, ancora nella spensieratezza, non avevo idea chi fosse o da dove provenisse. Il signore della svastica stava di fronte ai miei pensieri con occhi di ghiaccio e fuoco. Mi odiava a tal punto da essere come un’ombra sulla mia vita, che il Bene tuttavia cercava di tenere lontano. Che alla fine riuscisse a ghermirmi, forse era inevitabile. L’istinto di sopravvivenza della terra e delle stelle non può fare più niente, solo impedire che al Male sia concesso di imperversare totalmente per diventare il padrone di tutta la vita oltre questo cielo, annientandola. Non per moralità inopportuna, ma per verità matematica, che gli angeli stessi usano e di cui dispongono.
I sogni non si avverano mai. Chi lo dice? Sicuramente qualcuno che ha smesso di lottare per essi, forse non credendoci fino in fondo. Ogni sogno parte da qualcosa già di reale, concretizzarlo non sarà facile, ma nemmeno impossibile. Pensa a chi, cercando di realizzare il suo sogno, sta aspettando proprio te. Il giorno in cui l’incontrerai, sarai ripagato di ogni tuo sacrificio.
È meglio parlare dei propri sogni, cercare di realizzarli con il rischio del fallimento, lasciare che gli altri ti denigrino, piuttosto che stare fermi. Perché alla fine sono proprio loro che potrebbero prendersi i meriti delle tue idee.