Sara Tassone – Speranza
Non essere triste, non dimenticare. Abbiamo sempre la speranza da usare nei momenti negativi.
Non essere triste, non dimenticare. Abbiamo sempre la speranza da usare nei momenti negativi.
Non tutti usiamo il cuore per amare, eppure tutti ne abbiamo uno.
Se ancora sotto lo spesso strato di cenere di certezze, di quelle certezze che si stratificano col tempo, di quelle che non ti accorgi neppure di ritrovarti ad avere, ebbene se là sotto cova ancora qualche pezzetto di brace non so dirlo, ma farò leva sul mantice e come il maniscalco di me stesso, tenterò di di far divampare ancora il fuoco del dubbio.
Sperare non è illudersi, è credere che qualcosa di bello possa sempre accadere.
La speranza è l’ultima a morire, peccato che spesso muoia proprio insieme a te.
Quando l’immobilità mangia ogni briciolo movimentato che la rondine che è in te cerca inesorabilmente per volare ancora, sempre più in alto, sempre più in basso; quando l’immobilità mette spalle al muro, raso terra il tuo trillare allegro e svolazzante, il tuo cantare dolce di onde e vita passante; quando l’immobilità avvelena il tuo becco portatore di rugiada, ricorri nell’antidoto: la speranza.
La felicità è un granello di sabbia che ti ritrovi, inaspettatamente, fra le dita. Apri la mano ed è già sparito portandosi via la tua speranza.