Sara Tassone – Verità e Menzogna
Se dire la verità ti fa perdere un amico, evidentemente non era un amico.
Se dire la verità ti fa perdere un amico, evidentemente non era un amico.
Richiuse il libro con violenza. Il suo vero nome probabilmente è Abendstein. Di certo l’SD è già sulle sue tracce. […] Questo libro, pensò Freiherr Reiss, è pericoloso. Se un bel mattino Abendsen venisse ritrovato appeso al soffitto, sarebbe una notizia confortante per chiunque si fosse fatto influenzare dal suo libro. Saremmo noi ad avere l’ultima parola. A redigere il poscritto.
Alla verità ci si avvicina nella sofferenza: essa appare luminosa è rivelatrice nella disperazione; ma è necessario essere calmi e scevri d’ogni eccessiva emozione per cercare di comprenderla.
Non va bene no! Non per nulla bene che mi parli alle spalle e sai perché? Perché chi ti ascolta se ha un cervello per pensare è capire, comprende che sei una/no poco di buono. Le persone che sono di animo pulito, e coraggiose te le dicono in faccia ciò che pensano.
Quanti hanno il coraggio di farsi una domanda e rispondersi sinceramente? La verità è una scarpa troppo stretta, un vestito troppo aderente, un peso troppo gravoso per chi vive di illusioni.
Tra un dubbio “astratto”, o puramente ipotetico, e una “dubbiosa” certezza, io onestamente sono sempre per un incisivo e asciutto “può darsi”.
Alcune persone sono così veloci a cambiare in continuazione il loro pensiero, che superano anche la barriera del suono dei caccia supersonici.