Sara Tassone – Vita
Non concentriamoci sul passato e neanche sul futuro. Rischiamo di non assaporare il presente.
Non concentriamoci sul passato e neanche sul futuro. Rischiamo di non assaporare il presente.
Un po’ di tempo a questa parte ho imparato a non dare peso alle chiacchiere della gente, a giudizi tirati un po’ così per aprire bocca e per parlare. Ho imparato a giudicare da quello che vedo, non da quello che sentono le mie orecchie. I giudizi affrettati, pettegoli, sminuiscono sempre, fuoriescono o per cattiveria o per invidia. Perché chi critica è solitamente chi invidia. Quindi ho imparato a verificare prima di credere in qualcosa che è montato per l’aria.
Questo maledetto miscuglio continuo di opposti, di sublime e di banale, di bene e male in tutti i sensi, è quella cosa meravigliosa che viviamo nel miracolo di ogni giorno, è la vita!
In certi casi qualcuno bussa alla nostra porta e noi non possiamo fare altro che aprire, altrimenti non saremmo più in grado di uscire di casa, perché quel qualcuno sarà sempre li, all’ingresso. Pronto a ghermirci e portarci lontano.
Troppi pensano alla sicurezza invece che alle nuove opportunità, e sembrano temere la vita più della morte stessa.
Anche una bella vittoria, se arriva dopo il tempo massimo, non vale più niente.
C’è chi lotta e c’è chi spera, c’è chi lavora fino a sera. C’è chi sogna e c’è chi crede che la vita sia una catena. C’è chi piange e non capisce che col pianto non si cresce, ma tu vivi e non pensare: non è mai tardi per darsi da fare!