Saul Bellow – Filosofia
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
È una realtà divisa, convergente in un solo punto che appartiene al passato.
L’armonia invisibile è una sfera perfetta e incontaminata. Quella visibile, invece, si deforma continuamente sotto il peso della realtà.
La cosa importante è fare la cosa giusta. Poi il motivo può cambiare da persona a persona.
Combatterò contro i miei fantasmi fino a sconfiggerli. Scrivendo. Perché scrivere è la mia arma per esorcizzare i fantasmi che popolano la mia mente.
Il nostro cuore è come un celo sereno, sta a noi scegliere se mettere il sole o le nuvole!
Persino in un credo spirituale quello che potrebbe apparire morale, è politica. La vecchia storia del Dio che scaglia malattie per punire la perversione non è quello che sembra, nel senso che è sempre il motivo a spiegare tutto. Apparentemente si tratta di morale, ma la morale è una maschera per nascondere qualcosa che pone il divino uguale all’uomo: la necessità. Le vittime di solito, tranne alcuni casi, hanno qualcosa di cui Dio ha bisogno: lo spirito. Con lo spirito costruisce il Mondo di stelle e pianeti, la luce azzurra viene introdotta nel mondo per dargli quello di cui necessita, il sole, l’acqua, le piante, l’aria, la vita… e a Dio e alle sue schiere la loro autorità e domini, e il potere per conquistare sempre più popoli e terre. Il Figlio in questo ha una parte importante. Prendere tutta l’innocenza di cui il Padre, il serpente, ha bisogno per costruire il mondo, liberarsene per diventare i signori incontrastati e immortali. Si ma… di quale regno? Di quali stelle? L’avidità e la brama di luce raddoppiata consuma e brucia la materia lentamente, e senza materia non potrà esserci più spirito.