Saul Bellow – Tempi Moderni
In un’epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia.
In un’epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia.
Cercare la speranza e farla crescere, coltivarla in noi stessi e in chi ci sta vicino, non arrendersi a ciò che adesso la società ci impone, alla sua volgarità, alla sua violenza, ma vedere tra queste cose dei segnali di cambiamento, custodirli e alimentarli come nell’antica Roma le Vestali custodivano il fuoco. Senza sonno né distrazione.
La fine del mondo? O c’è o non c’è, mal comune e mezzo gaudio! Tanto, la fine del mondo la stiamo già vivendo, creata dalla logica del potere che ha ristabilito plebe, vassalli, valvassini e valvassori, feudi e feudatari, conti che detengono terre e servi assoggettati e soverchiati che vi lavorano i cui profitti sono ripartiti “cinque parti e una parte” come diceva mio nonno che ha vissuto la guerra.
La libertà significa il diritto di essere eretici, non conformisti di fronte alla cultura ufficiale e che la cultura, in quanto cretività sconvolge la tradizione ufficiale.
Questa nuova “era” vive eccessivamente di falsità e di esibizionismo. Molti dimenticano che siamo grandi per le nostre azioni, per la nostra umiltà e soprattutto grandi per l’amore che doniamo.
Nessuno guarda da solo un tramonto, perché tutto a questo mondo aspetta elogi.
Oh divina gentilezza risvegliati nei cuori burberi!