Saverio Fortunato – Filosofia
La psichiatria ha la mania di inventare malattie mentali e di non tacere su ciò di cui nelle scienze non si conosce.
La psichiatria ha la mania di inventare malattie mentali e di non tacere su ciò di cui nelle scienze non si conosce.
Tutto inizia e tutto finisce, ma tutto quello che c’è in mezzo è la cosa più bella. Sì è vero ci sono delusioni, gioie e dolori ma bisogna avere la forza di affrontare tutto quello che si mette nella nostra strada, e se una cosa non va come vorresti non bisogna preoccuparsi perché se ci si tiene veramente quella cosa o quella persona arriva. Nella vita, in poche parole bisogna lottare, lottare e ancora lottare altrimenti sarebbe monotona e noiosa.
Non è più la morbidezza del fiore, ma vi è del grano disseccato, pieno, fecondo, che rende sicura la stagione invernale.
La verità è che osservo ancora se mi guardi…
Siamo un incessante divenire in un presente che si proietta sempre nel futuro, pur vivendo solo l’attimo che ci appartiene nell’istante che fugge.
Mimetizzarsi nel mondo in cui si vive, è nascondersi soprattutto a se stessi per non vivere indipendenti.
Vale la pena di morire per continuare a vivere, per far si che un giusto sorriso, diventi il sorriso di un giusto. Vale la pena di morire, affinché una sofferenza temporanea, non divenga un’eterna sofferenza. Per raccontare ad altri, che l’altro è importante come te. Vale la pena di morire per sapere per chi sei vissuto, perché sei nato e se ciò che hai sempre immaginato è vero, come ciò in cui hai sempre creduto. Per capire cosa veramente è importante e cosa invece non lo è. Vale la pena di morire per lasciare ad altri l’eredità di quel che sei stato e di quello che hai imparato. Per chiarire quello che hai fatto e per cosa hai lottato… se mai hai combattuto. Vale la pena di morire per una carezza ricevuta e per una appena data, ma vale anche la pena di vivere fino all’ultima stilla, perché la vita non è una pena, ma una stella che una sola volta brilla.